È una abitudine piuttosto consolidata pensare che tutte le problematiche riguardanti la postura e le algie da essa derivanti, siano strettamente collegate ad anomalie osteo-vertebrali (discopatie, protusioni, ernie discali ecc.)
L’utilizzo di tecniche diagnostiche, quali radiografie, tac o rmn hanno raggiunto ormai livelli esagerati, con danni notevoli e per le casse dello stato e per lo stress a cui si è sottoposti quando ci si imbatte in quel meccansimo un pò troppo macchinoso e lento del nostro sistema sanitario. Purtroppo nel corso di questi ultimi anni, le nostre esperienze, avutesi con i numerosi corsi di ginnastica posturale svolti a favore di tanto docenti, e con tutte le statistiche da essi derivanti, attraverso un’analisi dettagliata a 360° del loro comportamento, abbiamo potuto constatare che solo una parte di queste algie vertebrali è effettivamente connessa ad alterazioni di unità funzionali, quali le vertebre ed i dischi intervertebrali. Ci è sembrato chiaro capire che molte problematiche legate al dolore siano spesso frutto di tensioni anomale causate da problemi viscerali (coliti, infiammazioni ovariche, calcoli renali ecc.) ma soprattutto da fattori legati alla psiche, generatori di stress e quindi di tensione muscolare.
Infatti l’esposizione prolungata ad uno stress può dare origine a tantissime malattie psicosomatiche che alla lunga possono far diminuire la reattività al mondo esterno, provocando forme di depressione e spianando la strada a diversi disturbi mentali. Ed è per questo che lo stretching globale attivo e la respirazione diaframmatica abbinata a delle tecniche di rilassamento possono dare dei risultati molto soddisfacenti. Infatti LO STRETCHING GLOBALE ATTIVO lavora sull’allungamento delle catene cinetiche anteriori-posteriori e ausiliarie la RESPIRAZIONE DIFRAMMATICA e soprattutto l’espirazione riesce a riprogrammare una nuova postura (che dovrebbe essere quella corretta).
Aggiungendo a questi due fattori una TECNICA DI RILASSAMENTO si riesce tra l’altro ad attenuare molte delle tensioni anomale che si vengono a costituire nel corpo, frutto di stress e di stati psichici particolari. Con l’abbinamento di queste 3 tecniche si va al di là della classica lezione di ginnastica posturale o di R.P.G. (riprogrammazione posturale globale) creando così i presupposti essenziali per un riequilibrio globale, sia fisico che mentale.
Ciò servirà una volta per tutte a far capire al nostro pubblico e ad alcune categorie di professionisti (tra cui medici-fisioterapisti-ortopedici-fisiatri) che l’istruttore in palestra non è solo un cultore del corpo, ma attraverso queste nuove tecniche funge da ponte tra diagnosi e risultati visti dal punto di vista del benessere psicofisico. Esortare ed incentivare queste nuove attività servirà a portare nuovi flussi nelle nostre palestre non viste più solamente come punto di ritrovo, o luogo dove allenarsi e scaricare tensioni, ma delle vere e proprie mete ove ritrovare il benessere.
L’utilizzo di tecniche diagnostiche, quali radiografie, tac o rmn hanno raggiunto ormai livelli esagerati, con danni notevoli e per le casse dello stato e per lo stress a cui si è sottoposti quando ci si imbatte in quel meccansimo un pò troppo macchinoso e lento del nostro sistema sanitario. Purtroppo nel corso di questi ultimi anni, le nostre esperienze, avutesi con i numerosi corsi di ginnastica posturale svolti a favore di tanto docenti, e con tutte le statistiche da essi derivanti, attraverso un’analisi dettagliata a 360° del loro comportamento, abbiamo potuto constatare che solo una parte di queste algie vertebrali è effettivamente connessa ad alterazioni di unità funzionali, quali le vertebre ed i dischi intervertebrali. Ci è sembrato chiaro capire che molte problematiche legate al dolore siano spesso frutto di tensioni anomale causate da problemi viscerali (coliti, infiammazioni ovariche, calcoli renali ecc.) ma soprattutto da fattori legati alla psiche, generatori di stress e quindi di tensione muscolare.
Infatti l’esposizione prolungata ad uno stress può dare origine a tantissime malattie psicosomatiche che alla lunga possono far diminuire la reattività al mondo esterno, provocando forme di depressione e spianando la strada a diversi disturbi mentali. Ed è per questo che lo stretching globale attivo e la respirazione diaframmatica abbinata a delle tecniche di rilassamento possono dare dei risultati molto soddisfacenti. Infatti LO STRETCHING GLOBALE ATTIVO lavora sull’allungamento delle catene cinetiche anteriori-posteriori e ausiliarie la RESPIRAZIONE DIFRAMMATICA e soprattutto l’espirazione riesce a riprogrammare una nuova postura (che dovrebbe essere quella corretta).
Aggiungendo a questi due fattori una TECNICA DI RILASSAMENTO si riesce tra l’altro ad attenuare molte delle tensioni anomale che si vengono a costituire nel corpo, frutto di stress e di stati psichici particolari. Con l’abbinamento di queste 3 tecniche si va al di là della classica lezione di ginnastica posturale o di R.P.G. (riprogrammazione posturale globale) creando così i presupposti essenziali per un riequilibrio globale, sia fisico che mentale.
Ciò servirà una volta per tutte a far capire al nostro pubblico e ad alcune categorie di professionisti (tra cui medici-fisioterapisti-ortopedici-fisiatri) che l’istruttore in palestra non è solo un cultore del corpo, ma attraverso queste nuove tecniche funge da ponte tra diagnosi e risultati visti dal punto di vista del benessere psicofisico. Esortare ed incentivare queste nuove attività servirà a portare nuovi flussi nelle nostre palestre non viste più solamente come punto di ritrovo, o luogo dove allenarsi e scaricare tensioni, ma delle vere e proprie mete ove ritrovare il benessere.

è un onore essere il primo a commentare il tuo blog Maestro!
RispondiEliminaTi seguirò con attenzione caro amico mio.